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Novità per i bilanci 2016

DICHIARAZIONI
05.01.2017
• Rendiconto finanziario

Secondo quanto stabilito dal nuovo principio contabile OIC 10, il rendiconto finanziario deve permettere di analizzare la dinamica finanziaria dell’impresa e consentire una rilevazione chiara e immediata delle variazioni delle risorse finanziarie da un esercizio all’altro, nonché le relative cause. L’azienda che redige il documento nell’ambito del bilancio 2016 dovrà confrontare i risultati dell’anno con quelli dell’esercizio precedente.  

OIC 24

Il nuovo principio contabile OIC 24 prevede, tra l’altro, l’uscita dallo stato patrimoniale dei costi di pubblicità e dei costi di ricerca mediante modifiche apportate alle modalità di determinazione dell’ammortamento dei costi di sviluppo e dell’avviamento.

I costi precedentemente capitalizzati potranno essere riclassificati, in sede di prima applicazione del nuovo principio, alla voce BI1 – Costi di impianto e di ampliamento, in presenza dei requisiti richiesti.   

• Conto economico

• OIC 12

La principale modifica apportata al principio contabile OIC 12, in conseguenza delle modifiche introdotte al D. Lgs. n. 139/2015, riguarda l’eliminazione dallo schema di conto economico della sezione straordinaria. Ciò ha comportato la ricollocazione degli oneri e proventi straordinari indicati nell’OIC 12 (versione 2014) nelle voci di conto economico ritenute appropriate, quando è stato possibile identificare ex ante, in modo univoco, una voce di destinazione in base alla tipologia della transazione.

Per gli oneri e proventi straordinari indicati nell’OIC 12 (versione 2014), per i quali non è stato possibile identificare ex ante una classificazione, sarà il redattore del bilancio, sulla base della sua analisi della tipologia di evento che ha generato il costo o il ricavo, a individuare la corretta classificazione.

L’eliminazione della distinzione tra attività ordinaria e attività straordinaria prevista dal D. Lgs. n. 139/2015 ha comportato anche un riesame della distinzione tra attività caratteristica e accessoria: si è mantenuta tale distinzione nonostante non sia espressamente prevista dal codice civile e risulti particolarmente difficile operare standardizzazioni delle singole realtà aziendali. Tuttavia, tale distinzione permette, dal lato dei ricavi, di distinguere i componenti che devono essere classificati nelle voci A1) – Ricavi derivanti dalla vendita di beni e prestazioni di servizi) e A5) – Altri ricavi e proventi. In virtù di questo elemento differenziale, nella voce A1 si iscrivono i componenti positivi di reddito derivanti dall’attività caratteristica; nella voce A5, invece, i componenti positivi di reddito che, non rientrando nell’attività caratteristica o finanziaria, sono trattati come aventi natura accessoria. Diversamente, dal lato dei costi, tale distinzione non può operare, poiché il criterio classificatorio del conto economico normativamente previsto è quello per natura.

• Prevalenza della sostanza economica sulla forma

• OIC 15 e 19

In base alle disposizioni dell’OIC 15 - Crediti, in tema di applicazione del criterio del costo ammortizzato in presenza di attualizzazione, è previsto che: “Nel caso dei crediti finanziari, la differenza tra le disponibilità liquide erogate ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri, determinato utilizzando il tasso di interesse di mercato, è rilevata tra gli oneri finanziari o tra i proventi finanziari del conto economico al momento della rilevazione iniziale, salvo che la sostanza dell’operazione o del contratto non inducano ad attribuire a tale componente una diversa natura. In tal caso, la società valuta ogni fatto e circostanza che caratterizza il contratto o l’operazione”. Analoghe disposizioni sono previste in materia di debiti finanziari nell’OIC 19 Debiti.

Sempre, nell’OIC 15 – Crediti e nell’OIC 19 – Debiti, le disposizioni in tema di rilevazione iniziale dei crediti e debiti originati dalla compravendita di beni fanno riferimento al passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà, assumendo quale parametro di riferimento, per il passaggio sostanziale, il trasferimento dei rischi e benefici.

• OIC 32

In base alle disposizioni dell’OIC 32 – Strumenti finanziari derivati, nell’ambito della disciplina dei derivati incorporati, il contratto ibrido è definito come un contratto composto da uno strumento finanziario derivato (derivato incorporato) e un contratto primario (contratto non derivato regolato a normali condizioni di mercato) e sono disciplinate le condizioni e le modalità di separazione dello strumento ibrido nelle sue componenti.

• OIC 16 e 32

Nella nuova versione dell’OIC 16 – Immobilizzazioni Materiali, sono state meglio formulate e chiarite le regole da seguire al momento dell’iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, secondo cui le stesse sono rilevate inizialmente alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito, precisando poi che il trasferimento dei rischi e dei benefici avviene, di solito, quando è trasferito il titolo di proprietà.

In ogni caso il principio stabilisce che se, in virtù di specifiche clausole contrattuali, non vi sia coincidenza tra la data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici e la data in cui è trasferito il titolo di proprietà, prevale la data in cui è avvenuto il trasferimento dei rischi e dei benefici e che, comunque, nell’effettuare tale analisi occorre valutare tutte le clausole contrattuali.

Stessa specificazione nell’OIC 13 – Rimanenze ai fini della rilevazione iniziale dei valori.







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