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Novità per le imprese tessili artigiane del Veneto

DICHIARAZIONI
22.05.2017
Nuove disposizioni da febbraio 2017 per la contribuzione EBAV e l’Assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese artigiane della regione Veneto che rientrano nella sfera di applicazione del CCNL Tessile Abbigliamento Calzature Bambole e Giocattoli (TAC), Pulitintolavanderie, Occhialeria – Ottica.

 

Contribuzione EBAV
L’impresa non aderente alla bilateralità e che non versa la contribuzione EBAV di primo e di secondo livello è tenuta a quanto segue:
– erogazione al dipendente dell’Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (E.A.R.) pari ad € 25,00 lordi mensili, per 13 mensilità, non assorbibili. Il predetto importo è fisso per ciascun livello di inquadramento ed a decorrere dal mese di febbraio 2017 sarà corrisposto in cifra fissa, indipendentemente dall’orario di lavoro pattuito;
– corresponsione al lavoratore delle medesime quote erogate da EBAV per le prestazioni di primo e di secondo livello dovute.
Dall’1/2/2017, l’azienda non aderente e che non versa la contribuzione Ebav di primo e secondo livello è tenuta, desumendola dal sito EBAV, a consegnare al dipendente in forza, o, se neo assunto, al momento dell’assunzione, l’informativa di tutte le prestazioni e degli eventuali successivi aggiornamenti.
Il lavoratore, alla consegna dell’informativa, sottoscriverà una dichiarazione attestante il ricevimento della documentazione in questione.
L’azienda, inoltre, è tenuta a conservare le richieste pervenute dal dipendente in merito alla liquidazione delle prestazioni e la documentazione attestante l’erogazione. Qualora l’azienda non ottemperi alla procedura sopra descritta incorre in un inadempimento contrattuale.


Assistenza sanitaria integrativa
Trovano integrale recepimento nella presente intesa tutte le disposizioni sul Fondo Regionale di Assistenza sanitaria SANI IN VENETO derivanti dagli accordi interconfederali regionali.
L’impresa che non versa a SANI.IN.VENETO è tenuta a corrispondere direttamente al lavoratore per ogni prestazione contenuta nel nomenclatore di SANI.IN.VENETO la quota di rimborso dovuta ivi prevista.
Dall’1/2/2017, l’azienda non aderente è tenuta a consegnare al dipendente in forza, o all’atto dell’assunzione, il nomenclatore di SANI.IN.VENETO e gli eventuali successivi aggiornamenti.
Il lavoratore, all’atto della consegna del nomenclatore, sottoscriverà una dichiarazione attestante il ricevimento della documentazione in questione.
L’azienda inoltre è tenuta a conservare le richieste pervenute dai dipendente in merito alle prestazioni e la documentazione attestante l’erogazione.
Qualora l’azienda non ottemperi alla procedura sopra descritta incorre in un inadempimento contrattuale.
Tale disposizione è cedevole rispetto ad un eventuale accordo interconfederale regionale in materia che lo modifiche sostanzialmente.








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