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Alternanza scuola lavoro per gli artigiani del Veneto

DICHIARAZIONI
26.01.2018

Siglato il 23/1/2018, tra la CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO, la CNA Veneto, la CASARTIGIANI Veneto e la CGIL Veneto, la CISL Veneto, la UIL Veneto, l’accordo interconfederale regionale sulla promozione dell’alternanza scuola lavoro nelle imprese artigiane e nelle pmi del Veneto, con durata triennale.


 


Le Parti con la sottoscrizione del presente Accordo si impegnano in particolare attraverso il rafforzamento del ruolo strategico della bilateralità artigiana, a promuovere e sviluppare:
a) i percorsi di alternanza scuola lavoro all’interno delle imprese artigiane e PMI aderenti al sistema della bilateralità artigiana veneta;
b) la figura del tutor esterno, valorizzando l’importanza di tale ruolo per assicurare l’efficace raccordo tra impresa e istituzione scolastica;
c) la collaborazione tra scuola e impresa nella realizzazione dei percorsi di alternanza;
d) la cultura della sicurezza nei sistemi formativi territoriali e nei luoghi di lavoro con particolare riguardo ai giovani in percorsi di alternanza.
Le Parti, per la realizzazione dell’obiettivo di cui alla lettera a), ritengono importante pervenire alla definizione di strumenti multimediali innovativi, basati su una rinnovata rappresentazione culturale del lavoro artigiano.
La predisposizione di tali strumenti multimediali è rimessa ad un gruppo di esperti nominato dalle Parti costitutive di EBAV.
Con riguardo ai percorsi formativi rivolti a titolari, soci e collaboratori di imprese artigiane, gestiti e svolti quali soggetti organizzatori, dalle strutture promosse dalle associazioni provinciali/regionali dell’artigianato veneto (Confartigianato, CNA, Casartigiani) accreditate presso la Regione del Veneto, si invita il CdA di EBAV a deliberare con riguardo alle seguenti prestazioni:
b1) sostegno economico alle aziende nei limiti del 50% dei costi della formazione e comunque per un massimo erogabile pari ad € 150. La prestazione non sarà ripetibile per la medesima impresa.
b2) incentivo alla partecipazione alle attività formative di cui sopra da erogare alle imprese in esito all’attivazione, entro i 12 mesi successivi alla conclusione dello stesso, di almeno un percorso di alternanza, di valore non superiore al rimborso ottenuto per l’attività formativa.
Le risorse destinate alle due prestazioni di cui alle lettere b1) e b2), tra loro cumulabili, saranno a carico del Fondo EBAV per la formazione professionale di primo livello, entro un massimale di risorse pari ad € 100.000.
Le Parti, per l’attuazione della collaborazione tra scuola e impresa nella realizzazione dei percorsi di alternanza, ritengono importante prevedere una compartecipazione ai costi sostenuti dalle imprese per la fruizione di servizi a supporto/assistenza:
a) alle attività di progettazione del percorso di alternanza in impresa facilitando la collaborazione tra impresa e istituzioni formative, assolvendo a tutti gli adempimenti richiesti;
b) alle attività di verifica dei percorsi di alternanza.
Pertanto si invita il CdA di EBAV a deliberare il sostegno economico alle aziende rispetto alle spese sostenute per la fruizione dei servizi di cui alle suddette lettere a) e b) resi dalle strutture promosse dalle associazioni provinciali/regionali dell’artigianato veneto (Confartigianato, CNA, Casartigiani), accreditate presso la Regione del Veneto, per una quota non superiore al 30% della spesa effettuata e comunque per un massimo erogabile pari ad € 200.
La prestazione avrà durata annuale e non sarà ripetibile per la singola impresa.
Le risorse destinate alla prestazione saranno a carico del Fondo per la formazione professionale di primo livello per un massimale di € 150.000
Tali erogazioni saranno riconosciute alle imprese che non hanno ricevuto analoghe sovvenzioni allo stesso titolo da parte di altri soggetti istituzionali o enti pubblici (Camera di Commercio, Regione, ecc.).
Le Parti, per l’attuazione della cultura della sicurezza nei sistemi formativi territoriali e nei luoghi di lavoro con particolare riguardo ai giovani in percorsi di alternanza, ritengono importante pervenire alla messa a punto di un sistema di salute e sicurezza specifico e adeguato per garantire i giovani, anche minorenni, in alternanza e le imprese ospitanti.
Al fine di supportare le imprese nell’attivazione di tutte le misure necessarie, le Parti invitano il COBIS a deliberare, informando anche le Commissioni Paritetiche Provinciali, i seguenti specifici interventi:
a) predisposizione di linee guida in materia di sicurezza per l’inserimento in azienda di studenti coinvolti in percorsi di alternanza scuola lavoro (sia minori che non). Tali linee guida dovranno essere utilizzabili, vista la problematica comune, anche dalle imprese che avviano giovani (sia minorenni che maggiorenni) in apprendistato;
b) attivazione di una prestazione, cofinanziata da EBAV, destinata alle imprese per l’aggiornamento del DVR per la verifica della compatibilità della presenza di giovani studenti (sia minori che non) con l’attività lavorativa svolta e all’eventuale aggiornamento delle misure di prevenzione e protezione da adottare. Requisito indispensabile per l’accoglimento della domanda da parte di EBAV sarà la consultazione dell’RLST sulle specifiche dell’aggiornamento del DVR.
L’armonizzazione delle norme contenute nel presente Accordo con riguardo al settore edile avverrà attraverso specifica intesa tra le Parti stipulanti i contratti collettivi regionali di settore.







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